Domande frequenti

 

È vero che la cottura a microonde danneggia le proprietà nutritive degli alimenti, come le vitamine?

No, non è vero e per quanto riguarda le verdure abbiamo constatato che la cottura a microonde, grazie ai tempi ridotti e limitando l’effetto di diluizione nell’acqua, mantiene al meglio il loro tenore vitaminico, talvolta addirittura superiore rispetto a quello mantenuto con la cottura in acqua.

Le verdure surgelate hanno le stesse proprietà nutritive di quelle fresche?

Il fatto che le verdure siano surgelate entro poche ore dalla raccolta permette di preservare al meglio il contenuto di vitamine e minerali naturalmente presenti, contenuto che nella verdura fresca tende invece a deteriorarsi: dopo 3 giorni a temperatura ambiente ad esempio, asparagi e broccoli perdono circa l’80% della vitamina C, mentre gli spinaci arrivano a perdite del 75% in soli 2 giorni. Di conseguenza, il più delle volte le verdure surgelate contengono più nutrienti degli equivalenti freschi consumati dopo 2-3 giorni dalla raccolta.

Il gelato può far parte di una dieta equilibrata?
Non esistono alimenti ‘buoni’ o ‘cattivi’: varietà nelle scelte a tavola, equilibrio e moderazione sono le regole del ‘mangiar sano’, fin da bambini. Il gelato è un alimento come gli altri: se consumato nelle quantità e modalità opportune, è tranquillamente integrabile in una dieta varia ed equilibrata.
Nella pratica ad esempio, per adulti e bambini, il gelato può costituire una valida alternativa di spuntino, magari in formato “mini” e abbinato a un frutto; per gli sportivi può contribuire a reintegrare l’energia consumata durante l’attività fisica; infine, per un pranzo o una cena veloce, dentro o fuori casa, potrebbe occasionalmente rappresentare, anche per gli over 65,  un potenziale sostituto o un’integrazione del pasto.
Scegliere il gelato confezionato implica senza dubbio alcuni vantaggi per i consumatori. Innanzitutto dà la possibilità di scegliere un prodotto alimentare la cui sicurezza dal punto di vista igienico è garantita.  Inoltre, con il gelato confezionato è facile conoscere la tipologia e composizione degli ingredienti contenuti, perché sono chiaramente indicati sulle etichette delle confezioni in ordine decrescente di quantità.
La tabella nutrizionale presente sulle confezioni di gelato, infine, è come una “carta di identità” del prodotto, che indica il valore energetico e i principali nutrienti contenuti.
Queste informazioni sono indispensabili per operare in autonomia scelte di acquisto informate e consapevoli, in funzione delle proprie specifiche esigenze individuali.

È vero che è importante mangiare pesce poiché contiene omega-3?
Il pesce rappresenta da sempre un tassello fondamentale nell’alimentazione dell’uomo. Non a caso, è uno degli alimenti cardine della Dieta Mediterranea, non solo per la morbidezza e il pregio delle sue carni, ma anche perché costituisce un alimento ricco di preziose sostanze nutritive.
La composizione nutrizionale del pesce non differisce in modo sostanziale da quella delle carni di altri animali. Questo alimento, solitamente privo di carboidrati, rappresenta infatti una fonte importante di proteine, con una quota variabile di grassi, vitamine e sali minerali.
A differenza della carne di altri animali o dei loro derivati alimentari, spesso ricchi di grassi saturi), i grassi del pesce sono per lo più insaturi (sia mono- che polinsaturi), con un elevato contenuto di acidi grassi essenziali omega-3, la cui presenza all’interno della dieta è importante sia per il corretto sviluppo del sistema nervoso, sia per la prevenzione di disturbi cardiovascolari.
In particolare, il pesce azzurro (sardine, sgombri, aringhe, acciughe e tonni), risulta esserne particolarmente ricco. Una dieta in cui sono rispettati i quantitativi raccomandati di assunzione di questi acidi grassi può portare numerosi vantaggi per la salute di diversi apparati, sia a scopi preventivi che, talvolta, curativi.
Secondo un recente studio, sembra che gli omega-3 possano persino favorire un miglioramento dell’umore e del benessere mentale: insomma, un vero toccasana!

Che differenza c’è fra prodotto “congelato” e prodotto “surgelato”?
Perché un prodotto possa essere definito ‘surgelato’, devono essere rispettate le seguenti condizioni:
1 – nel caso dei prodotti cucinati, il raffreddamento deve avvenire immediatamente, o comunque entro poche ore dalla raccolta (nel caso delle verdure) o dalla pesca.
2 – il raffreddamento deve essere ultra-rapido, attraverso un ‘abbattimento’ a temperature ben più basse rispetto alla temperatura di conservazione di – 18°C.
3 – dopo la surgelazione non è ammessa alcuna trasformazione del prodotto.
4 – la temperatura di conservazione dev’essere inferiore a – 18°C.

La maggior parte dei nostri prodotti è surgelata (verdure, piatti pronti, dessert…); ciò nonostante, alcuni sono congelati perché non soddisfano l’insieme dei criteri sopra indicati.
Alcuni prodotti ittici, ad esempio, sono ‘congelati’ perché è necessaria una trasformazione (ad esempio un’operazione di taglio) dopo la surgelazione.

Riepilogando:
PRODOTTO CONGELATO:
Prodotto sano
Raffreddamento a basse temperature (minimo – 12°C)
Mantenimento a temperature inferiori a – 12°C
PRODOTTO SURGELATO:
Prodotto sano
Raffreddamento immediato e rapido a temperature bassissime
Mantenimento a temperature inferiori a – 18°C

 

A casa si può surgelare?
A casa si può solo congelare, con risultati in termini di gusto e proprietà nutritive non paragonabili a quelli ottenuti con la surgelazione industriale.
Infatti, a differenza di quanto avviene con la congelazione domestica, con la quale si creano negli alimenti grossi cristalli di ghiaccio, la rapidità di raffreddamento della surgelazione industriale preserva in maniera pressoché perfetta la freschezza, l’aspetto, il gusto e le qualità nutrizionali originali del prodotto.

Vorrei un chiarimento circa la seguente dicitura riportata: “una volta scongelato il prodotto non può essere ricongelato”. Significa che non posso congelare a casa un piatto cucinato a partire da verdure surgelate?
Tale dicitura è riportata obbligatoriamente sui prodotti surgelati e significa che non bisogna ricongelare ‘così com’è’ un prodotto scongelato.
D’altra parte, è invece possibile congelare un piatto preparato a partire da ingredienti surgelati, purché abbia subito una cottura. Tuttavia, se un piatto precucinato viene venduto surgelato, non potrà essere ricongelato una volta scongelato o riscaldato.

 

Nei surgelati e in particolare nelle verdure ci sono conservanti?
La tecnologia della surgelazione non ha bisogno di conservanti aggiunti: la qualità e i principi nutritivi delle verdure appena raccolte rimangono pressoché intatti grazie al freddo, unico elemento utilizzato per la conservazione.

 

Potete confermarmi che i pesci surgelati e conservati per mesi non perdono il loro contenuto di Omega 3?
Prendiamo ad esempio il salmone che ha un interessante contenuto di omega 3: abbiamo realizzato uno studio in Norvegia in collaborazione con l’università di Bodø – dipartimento di pesca e acquacoltura – per verificare la stabilità degli acidi grassi polinsaturi durante una conservazione lunga (18 mesi) e il grado di ossidazione di questi grassi. È emerso chiaramente che il rispetto della catena del freddo e la protezione del pesce con un imballaggio sottovuoto sono elementi chiave che permettono di preservare gli omega 3 evitandone l’ossidazione. Inoltre, il tenore di omega 3 è rimasto stabile per i 18 mesi di conservazione a -18°C.

Come mai alcuni gamberi sono grigi?
Il tipico colore grigio di alcuni crostacei è dovuto semplicemente ai naturali pigmenti del carapace, ed è sinonimo di freschezza e genuinità. Diventeranno di colore arancione-rosato solo in seguito alla cottura.

 

Che cos’è l’Halibut della Groenlandia?
L’halibut è un pesce piatto tipico dei mari del Nord, dove costituisce uno degli alimenti principali delle popolazioni locali.
Di grandi dimensioni (può raggiungere i 2 metri di lunghezza e i 200 kg di peso), possiede carni bianche e sode dal sapore molto delicato, adatte a moltissime preparazioni culinarie e ricette creative che ne esaltano le caratteristiche qualità.

 

Che cos’è la moussaka?
La Moussaka è uno dei più famosi piatti tipici della cucina greca: si tratta di un gustoso sformato a base di melanzane e carne, insaporito con cipolla, salsa di pomodoro, formaggio e spezie.
L’origine della ricetta viene attribuita alla tradizione culinaria turca, con cui la Grecia venne in contatto durante i secoli di dominazione ottomana (XV-XIX sec.).

 

Che cos’è il Taboulè?
Il Taboulè è un piatto freddo tipico dei paesi mediorientali (soprattutto Libano, Siria e Giordania), a base di bulgur (semola di grano duro) o cous cous arricchiti tipicamente con pomodori, peperoni, ceci, cipolle e uvetta secca; il tutto viene aromatizzato con succo di limone, menta, pepe e paprika.
Fresco e saporito, è ideale per la stagione estiva.

 

In cosa differisce la Mazzancolla dal Gambero?
La Mazzancolla è un crostaceo decapode (con 10 zampe) proprio come il Gambero, ma da quest’ultimo si distingue per caratteristiche ben visibili.
Prima di tutto la Mazzancolla presenta dimensioni maggiori rispetto al Gambero, con una lunghezza variabile tra i 12 e i 25 cm; inoltre, le due antenne anteriori sono più lunghe e la coda a ventaglio è più ampia.
Entrambi presentano una corazza – detta carapace – costituita da 6 segmenti mobili, benché l’addome della Mazzancolla sia evidentemente più sviluppato; lo stesso si può dire del suo rostro (la testa), decisamente più “pronunciato” rispetto a quello del Gambero.
Infine, bisogna segnalare che, nonostante entrambi prediligano lo stesso habitat di fondali marini, le Mazzancolle vengono prevalentemente pescate, poiché il loro allevamento è più scarso rispetto a quello dei Gamberi.

 

Da cosa deriva il particolare nome della Cappasanta?
Nel Medioevo questo mollusco era molto diffuso in Galizia, dove si trova il Santuario di Santiago (San Giacomo) de Compostela, ambita meta di pellegrinaggio (da qui il nome Conchiglia di San Giacomo).
I pellegrini erano soliti raccogliere queste conchiglie e portarle legate al collo o al bastone, utilizzandole sia come “tazza” per l’acqua sia come simbolo del viaggio effettuato: da qui deriverebbe il nome di Conchiglia dei pellegrini.
Si narra anche che la conchiglia venisse usata anche dallo stesso San Giacomo per contenere l’acqua santa per le benedizioni.
Il nome si compone di cappa (mantello) e santa e si basa su una metafora visiva applicata alla conchiglia che, con le sue scalanature, è simile a un mantello (probabilmente indossato dai pellegrini) con le tipiche pieghe verticali a raggiera.

 

Da che cosa deriva il nome della Tarte Tatin?
La storia vuole che la Tarte Tatin debba il suo nome a Caroline e Stephanie Tatin, due sorelle proprietarie di un albergo a Loret-Cher, nella Francia di fine ‘800.
In una giornata in cui l’albergo era straordinariamente affollato Stephanie, nel preparare la sua richiestissima torta di mele, infornò una teglia nella quale aveva disposto solo le mele, dimenticandosi dell’impasto. Resasi conto dell’errore, tirò fuori dal forno la teglia e vi versò sopra l’impasto: una volta cotto, capovolse la torta su un piatto. L’entusiasmo fu incommensurabile e l’innovativo dolce cominciò ad acquistare una notorietà sempre maggiore.
Ancora oggi, nessun dolce in Francia è più popolare o richiesto della Tarte Tatin.

 

Che cos’è il Croque Monsieur?
Chi è stato in Francia almeno una volta nella vita avrà sicuramente provato una delle invenzioni gastronomiche più sfiziose della cucina d’oltralpe.
Il Croque Monsieur è un gustoso sandwich di pancarré ricoperto da morbida besciamella e farcito con  prosciutto cotto ed Emmental: normalmente servito caldo nei bar e bistrot del Paese, è amato dai francesi e apprezzato anche nel resto del mondo.
E’ ideale per uno spuntino veloce e sfizioso, magari accompagnato da un succo d’arancia per un pieno di energia!

 

Che cosa sono gli Yakitori?
Sono spiedini alla griglia tipici del Giappone, dove vengono serviti al bancone delle taverne all’ora dell’aperitivo, quando le persone socializzano e si regalano un momento di relax, proprio come avviene per il nostro happy hour! Il loro nome significa letteralmente “grigliata” (yaki) di “pollo” (tori), ma oggi sono preparati anche con pesce e verdure e altri ingredienti.